Anche quest’anno la primavera è alle porte e come ogni inizio stagione l’unica domanda alla quale è veramente importante rispondere è: Come tenere lontani i piccioni?
Che si tratti di un balcone, di una terrazza, di un davanzale, un tetto o un sottotetto non importa, storni, colombi e piccioni arriveranno per nidificare ed invadere completamente le nostre aree all’aperto.
Grazie al continuo contatto ravvicinato con gli umani, i volatili infestanti hanno sviluppato una sorta di indifferenza tale da riuscire ad annullare la paura che contraddistingue quasi ogni animale; proprio per questa ragione negli ultimi anni le infestazioni di volatili sono divenute sempre più aggressive, frequenti e difficili da debellare.
Indice
Come Tenere Lontani i Piccioni dai Balconi?
Essendo il balcone un’area prettamente limitata, i metodi anti-volatili esistenti che possano risultare efficaci sono pochi.
Per una zona di piccole/medie dimensioni come il balcone è indicato l’utilizzo di sistemi di facile installazione, mobili o semi-mobili e semplici da maneggiare anche dai meno esperti nel periodo successivo all’intervento di un tecnico disinfestatore esperto.
L’utilizzo di reti ornitologiche in PVC o l’applicazione di lunghe strisce di aghi in plastica o acciaio sono due dei metodi più tradizionali per scacciare gli uccelli e sono indicati per zone delimitate; inoltre anche l’impiego di vecchi Compact Disc, posizionati in modo da riflettere i raggi solari, risulta essere un metodo semplice tuttavia estremamente efficace.
Piccioni: Come Tenerli Lontani dai Campi?
Altri metodi molto conosciuti ed utilizzati per l’allontanamento di piccioni, sono maggiormente indicati per aree estese, come ad esempio stabili industriali o campi coltivati.
Per proteggere luoghi esterni e spaziosi dai piccioni sono necessari sistemi a largo raggio, in grado di fornire una copertura estesa ed efficace. In questi casi infatti vengono utilizzati dissuasori a laser o l’allontanamento volatili con falchi.
Come Tenere alla Larga i Piccioni?
I metodi migliori per tenere alla larga i piccioni, in maniera efficace, sono:
- repellenti acustici
- repellenti olfattivi
- dissuasori ottici
Dissuasori Laser
Falchi Finti Scaccia Piccioni
E’ bene tenere presente che tutti i metodi di lotta sovra elencati sono di stretta competenza di un personale certificato ed autorizzato a svolgere attività di sanificazione e disinfestazione, con la specializzazione per il settore dei volatili infestanti.
Per tanto è fortemente sconsigliato tentare ogni tipo di approccio di allontanamento fai-da-te che potrebbe peggiorare la situazione, aggravando l’infestazione in corso.
Domande frequenti
Un terrazzo ben pulito elimina segnali visivi e olfattivi che possono attrarre i piccioni: semi, briciole, rifiuti vegetali o residui zuccherini sono indizi di potenziale cibo. Rimuovendoli con costanza, specialmente da zone nascoste o sotto vasi, si riduce fortemente l’interesse dei volatili per lo spazio.
Una strategia definitiva richiede un approccio urbano coordinato: aree apposite per la popolazione urbana di piccioni, situate lontano dalle abitazioni, con rifugi e cibo controllato. In questo modo i volatili si insediano in zone dedicate piuttosto che in balconi o tetti – pratica già sperimentata con successo in alcune città europee.
Alcuni odori forti (aceto bianco, aglio, peperoncino, pepe nero, cannella) possono disturbare i piccioni: si possono mettere in ciotole o sacchettini nei luoghi a rischio. Attenzione però: questi rimedi devono essere usati con parsimonia, perché i volatili tendono ad abituarsi e l’effetto svanisce con il tempo.
Quali precauzioni igieniche adottare quando si rimuove un nido di piccioni?
Durante la rimozione del nido: usare guanti monouso, mascherina (FFP2 o equivalente) e possibilmente occhiali protettivi. Racchiudere il materiale in sacchi sigillati prima dello smaltimento. Disinfettare la zona dopo l’operazione con prodotti idonei. Non intervenire su nidi con uova embrionate o pulcini ancora vivi.
Mai spruzzare aceto direttamente sugli uccelli (è vietato e stressante). Diluirlo se usato come spray sulle superfici; evitare applicazioni su materiali sensibili (marmo, legno grezzo, metalli non trattati), poiché l’acidità può deteriorarli. Preferire metodi non chimici (riflessi, movimenti, suoni) che evitino qualunque contatto diretto con i volatili o danni alle superfici.
Sì: gel e spray a base di oli essenziali (citronella, eucalipto, menta piperita, pepe nero) possono essere distribuiti nei punti dove i piccioni tendono a posarsi (davanzali, ringhiere, passaggi). Vanno riapplicati dopo pioggia o pulizie intense, perché la loro efficacia diminuisce con l’usura.
Sagome in plastica di predatori (gufi, falchi) o ciuffi di pelo (cane, gatto) possono indurre una reazione iniziale di ritiro. Tuttavia, i piccioni si abituano se le sagome restano statiche: per mantenerne l’efficacia è utile variare la posizione o spostarle periodicamente.
Metodi invasivi o crudeli sono non solo disumani, ma spesso controproducenti: possono provocare resistenza, stress e reazioni impreviste. Durante la stagione di nidificazione, intervenire inopportunamente può violare norme sulla protezione della fauna e generare sanzioni. Soluzioni rispettose (reti, barriere, dissuasori non lesivi) offrono un equilibrio tra efficacia e tutela.
Piante come lavanda, menta, rosmarino e alloro, in vaso e collocate vicino a zone critiche, emettono profumi poco graditi ai piccioni. Oltre a scoraggiare i volatili, contribuiscono ad abbellire l’ambiente e a richiudere spazi accessibili.
Non si deve mai rimuovere un nido che contenga uova con embrioni in fase di sviluppo o pulcini non ancora in grado di volare (ciclo medio 4-6 settimane). Intervenire durante la cova o l’allevamento è dannoso e penalmente sanzionabile.
Usa la ovoscopia: illumina l’uovo con una torcia in ambiente buio; se appare una zona scura definita, l’embrione è sviluppato. Se non vi è sviluppo embrionale, è possibile rimuovere il nido (o sostituire le uova con uova finte). Se è presente embrione, attendi che i pulcini lascino spontaneamente il nido, quindi intervieni con le opportune precauzioni (guanti, mascherina, disinfezione) e rendi il sito inaccessibile per evitare nuove nidificazioni.









